A che età inizia lo screening prostata regione lombardia

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Hai dimenticato la password? Si tratta di programmi di prevenzione che rientrano tra le prestazioni sanitarie gratuite erogate da Regione Lombardia. Con questa delibera la Giunta Maroni ha dato seguito alle richieste contenute in una mia mozione e in un ordine del giorno al bilancio regionale, in cui si chiedeva inoltre di sostenere una campagna informativa ed educativa sulla prevenzione oncologica. Accedi o registrati per commentare questo articolo. L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema. Cerca nel sito. Cerca per data Giorno 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Mese Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Cura la prostatite A che età inizia lo screening prostata regione lombardia Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Continue with Facebook. A che età inizia lo screening prostata regione lombardia utente. Registrati a BergamoNews. Proposte accolte. Più informazioni su Regione Lombardia Silvana Saita. Dalla Home.

Hai dimenticato la password? Si tratta di programmi di prevenzione che rientrano tra le prestazioni sanitarie gratuite erogate da Regione Lombardia. Con questa delibera la Giunta Maroni ha dato seguito alle richieste contenute in una mia mozione e in un ordine del giorno al bilancio regionale, in cui si chiedeva inoltre di sostenere una campagna informativa ed educativa sulla prevenzione oncologica.

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Pellegrino Terme incontrerà le studentesse della scuola media di S. Prevenzione, diagnosi precoce, adesione allo screening e nuove terapie hanno oggi fortemente abbassato il tasso di mortalità e migliorato la qualità della vita delle donne che hanno incontrato la malattia. Come ti possiamo aiutare?

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Quali sono le cause del tumore della prostata? Esame del PSA Antigene Prostatico Specifico — Consiste in un prelievo di sangue allo scopo di verificare il livello ematico di PSA, una sostanza prodotta dalla ghiandola prostatica che serve a fluidificare il liquido seminale.

Una piccola quantità di PSA circola sempre nel sangue. Il tessuto viene poi analizzato al microscopio per accertare la presenza di cellule neoplastiche.

A chi è offerto? Viene consigliato, ogni due anni, a tutti i residenti nel territorio di ATS Milano tra i 50 e i 74 anni di età. In a che età inizia lo screening prostata regione lombardia consiste? Questo screening prevede un primo esame, semplice e non invasivo, eseguito con il test del sangue occulto nelle feci. In tal modo la capacità "diagnostica" della mammografia viene ridimensionata, ma la tempestività della diagnosi spiega quella vita salvata in più nel gruppo screening.

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Traguardi raggiunti I bandi per i ricercatori. Home page È corretto che il Sistema sanitario nazionale non offra lo screening con mammografia a tutte le donne? In sintesi Uno screening deve rispondere al requisito di ridurre la mortalità prima di essere proposto e attuato dal Sistema sanitario nazionale. Lo screening mammografico per il tumore al seno ha dimostrato di ridurre la mortalità a livello di popolazione per le donne nella fascia di età i 50 e i a che età inizia lo screening prostata regione lombardia annima non prima e non dopo.

Alcuni studi dimostrano che mammografie più frequenti di quelle suggerite per gli screening possono a loro voltain una percentuale molto bassa ma non trascurabile, favorire la comparsa di un tumore anche per questo è bene rivolgersi a centri dotati di macchinari nuovi, che emettono una dose molto ridotta di radiazioni. Non sempre la diagnosi precoce è un vantaggio. Nel caso del tumore al seno identificato tramite mammografiaalcuni studi segnalano il rischio di sovra-diagnosiovvero di individuare formazioni che una volta scoperte sono trattate, anche se è possibile che, non trattate, rimarrebbero indolenti.

Il problema è che a parità di diagnosi è molto difficile a oggi sapere a priori quali tumori si comporteranno in modo più o meno aggressivo. La decisione di sottoporsi a mammografia al di fuori degli screening deve basarsi su un'informazione completa sui pro e contro e deve essere presa dopo un colloquio con un medico in grado di valutare il profilo di rischio della singola donna.

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Guida alle terapie. Storie di speranza. Dopo la cura. Organi di governo. Comitati regionali. La nostra storia. Come sosteniamo la ricerca. Cosa finanziamo. Come diffondiamo l'informazione scientifica. Ultimo aggiornamento: 19 marzo Inoltre il mio medico di famiglia dice che prima di decidere dovrei fare un colloquio con lui per capire se mi serve davvero e quali sono i vantaggi e svantaggi della mia scelta.

Ma se la diagnosi precoce è sempre un bene, è corretto questo atteggiamento della sanità pubblica e del medico? Prevenire è meglio che curare: lo si dice sempre quando si parla di cancro ed è una affermazione generalmente affidabile. Viene quindi spontaneo chiedersi: perché un esame che permette di diagnosticare in anticipo il cancro del seno non viene offerto gratuitamente a tutte a che età inizia lo screening prostata regione lombardia prostatite a tutte le età?

La ragione per cui lo screening è in genere limitato alla fascia di età che va dai 50 ai 69 anni è perché, in questo particolare periodo di vita della donna, studi precedenti hanno mostrato che lo svantaggio di una possibile sovra-diagnosi è accettabile e bilanciato dal vantaggio di una effettiva diminuzione della mortalità.

Di nuovo si sta parlando di effetti dello screening, cioè di un test offerto a tutte le donne di una certa fascia di età: questo non significa che un medico possa prescrivere il test a una donna ben precisa, magari perché ha familiarità a che età inizia lo screening prostata regione lombardia i tumori al seno in famiglia o ha un seno con caratteristiche che predispongono al cancro come per esempio un tessuto ghiandolare iperdenso.

Se un esame è proposto a tutte le persone in una certa fascia di età e con particolari caratteristiche, si dice che è un esame di screeningcioè non basato sulle caratteristiche del singolo individuo o sulla sua storia familiare, ma su elementi condivisi dall'intero Prostatite cronica per a che età inizia lo screening prostata regione lombardia, persone dello stesso genere e di una certa fascia di età.

Uno degli elementi importanti perché un test possa diventare uno screening è che incida sulla mortalità per la malattia che diagnostica: non basta fare più diagnosi, bisogna che queste diagnosi anticipate permettano di salvare vite umane cambiando il naturale decorso della malattia.

Torniamo sul a che età inizia lo screening prostata regione lombardia fondamentale di mortalità. Qualsiasi screening per essere approvato deve dimostrare di ridurre la mortalità per la malattia e non solo di aumentare le diagnosi.

Questo perché esistono forme tumorali a lentissima evoluzione come alcuni carcinomi della prostata e altre che addirittura possono non progredire come la maggior parte dei carcinomi duttali in situ - DCIS — la forma più frequentemente diagnosticata dalla mammografia.

Nel luglio del sono stati pubblicati sulla rivista Jama Internal Medicine i risultati di uno studio che ha fatto molto discutere. Nello prostatite sono stati analizzati gli effetti dello screening mammografico attraverso i registri dei tumori di regioni degli Stati Uniti. Questi dati dicono che, tra i 16 milioni di donne che abitano le regioni esaminate, sono stati diagnosticati nel Durante quel periodo, circa il 15 per cento delle pazienti è deceduto a causa del tumore e un altro 20 per cento per altre cause.

L'adesione allo screening variava, a seconda delle Regioni, tra il 39 e il 78 per cento. In altre parole, dove una maggior quota di donne si sottoponeva regolarmente ai controlli, non si è ridotto il numero di quelle che morivano a causa della malattia. Viceversa, per ogni aumento del 10 per cento nelle adesioni allo screening, l' incidenza cioè il numero di casi diagnosticati di tumore al seno saliva del 16 per cento.

In numeri assoluti significa che la mammografia ha "scovato" tra 35 e 49 nuovi casi di cancro ogni Come mai queste diagnosi precoci non si riflettono in un'aumentata sopravvivenza? Perché nella maggior parte dei casi si tratta di carcinomi in situ, la forma che nella stragrande maggioranza dei casi regredisce spontaneamente.

Il problema è che non c'è modo di sapere in anticipo se e quando questo accadrà.

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Né è possibile distinguere, a parità di diagnosi, quale tumore sarà aggressivo e quale non lo sarà. È per questo che la maggior Prostatite cronica delle donne con diagnosi a che età inizia lo screening prostata regione lombardia questo tipo decide comunque di farsi operare e di seguire le cure indicate per il cancro al seno, anche se alcuni medici sostengono che si potrebbe utilizzare un protocollo di "vigile attesa", come viene chiamato in medicina: non si interviene, ma si osserva l'eventuale evoluzione della piccola massa tramite mammografie ravvicinate nel tempo.

Si potrebbe obiettare che la sovra-diagnosi, e un certo numero di cure in eccesso, sono un rischio accettabile a fronte anche di una sola vita salvata. Gli epidemiologi tuttavia ragionano diversamente, dato che devono tener conto dell'effetto di uno screening sulla popolazione da esso interessata.

Anche se la dose di raggi somministrata con la mammografia è molto bassa, la Cochrane Collaboration, una rete di studiosi che si occupa di fare revisioni della letteratura scientifica, ha stimato che troppe mammografie possono costituire un fattore di rischio a causa della dose di raggi assorbita. Per "troppe" si intendono quelle effettuate con una cadenza annuale, magari fin da un'età giovanile 40 anni e protratte oltre il limite raccomandato dei 69 anni.

Non sembra esserci invece pericolo con le indicazioni attuali a che età inizia lo screening prostata regione lombardia mammografia ogni due anni tra i 50 e i 69 anni.

Saita: ampliate in Lombardia le fasce d’età per screening mammografico e del colon retto

Il National Cancer Institute statunitense, che pure è favorevole allo screening, stima che ogni 1. Per questa stessa ragione è in corso un dibattito, negli Stati A che età inizia lo screening prostata regione lombardia, tra l'American Cancer Society, che raccomanda Cura la prostatite screening annuale a partire dai 45 anni, e la Prevention Task Force governativa, che invece prescrive la mammografia biennale tra i 50 e i 75 anni, ritenendo che prima di tale fascia di età ogni donna dovrebbe soppesare individualmente rischi e benefici della scelta.

Qual è dunque l'indicazione più sensata per chi deve decidere se sottoporsi a una mammografia al di fuori degli screening? Al momento la maggior parte degli esperti sostiene che vi prostatite sufficienti prove di efficacia dello screening con cadenza biennale nella fascia di età che va dai 50 ai 69, e probabilmente ai 75 anni.

Questa è anche la posizione della maggior parte delle istituzioni europee, anche a che età inizia lo screening prostata regione lombardia Svezia e Gran Bretagna stanno pensando di rivedere il sistema dello screening, possibilmente per passare a un sistema di diagnosi precoce su base individuale, dietro prescrizione del medico.

Il consiglio è quindi di sottoporsi allo screening mammografico secondo le norme italiane che verranno modificate solo se, nei prossimi anni, dovessero uscire studi in grado di cambiare il profilo di rischio-beneficio ma stando attente a scegliere il a che età inizia lo screening prostata regione lombardia diagnostico con maggiore competenza, perché non sono tutti uguali.

Nella figura lo schema decisionale preparato per le donne dal Centro programma screening del Canton Ticino Svizzera. Rappresenta il destino di 1.

Per maggior completezza di informazione, lo stesso Centro svizzero stima che tra le 24 donne con diagnosi di tumore al seno, 4 siano sovradiagnosi cioè tumori che non avrebbero avuto bisogno di cure o interventi. In tal modo la capacità "diagnostica" della mammografia viene ridimensionata, ma la tempestività della diagnosi spiega quella vita salvata in più nel gruppo screening.

Rendiamo il cancro sempre più curabile. Informati sul cancro Cos'è il cancro Guida ai tumori Guida ai tumori pediatrici Facciamo chiarezza Cos'è la ricerca sul cancro Glossario. Affronta la malattia Come affrontare la malattia Guida agli esami Guida alle terapie Storie di speranza Dopo la cura.

Cosa facciamo Come sosteniamo la ricerca Cosa finanziamo Come diffondiamo l'informazione scientifica. Traguardi raggiunti I bandi per i ricercatori. Home page È corretto che il Sistema sanitario nazionale non offra lo screening con mammografia a tutte le donne? In sintesi Uno screening deve rispondere al requisito di ridurre la mortalità prima di essere proposto e attuato dal Sistema sanitario nazionale. Lo screening mammografico per il tumore al seno ha dimostrato di ridurre la mortalità a livello di popolazione per le donne nella fascia di età i 50 e i 69 annima non prima e non dopo.

Alcuni studi dimostrano che mammografie più frequenti di quelle suggerite per gli screening possono a loro voltain una percentuale molto bassa ma non trascurabile, favorire la comparsa di un tumore anche per questo è bene rivolgersi a centri dotati di macchinari nuovi, che emettono una dose molto ridotta di radiazioni. Non sempre la diagnosi precoce è un vantaggio.

Nel caso del tumore al seno identificato tramite mammografia impotenza, alcuni studi segnalano il rischio di sovra-diagnosiovvero di individuare formazioni che una volta scoperte sono trattate, anche se è possibile che, non trattate, rimarrebbero indolenti.

Tumore della prostata

Il problema è che a parità di diagnosi è molto difficile a oggi sapere a priori quali tumori si comporteranno in modo più o meno aggressivo. La decisione di sottoporsi a mammografia al di fuori degli screening deve basarsi su un'informazione completa sui pro prostatite contro e deve essere presa dopo un colloquio con un medico in grado di valutare il profilo di rischio della singola donna.

Autori: Agenzia Zoe.